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di Cecilia Sala e Martina Di Gianfelice
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26 ottobre 2009

La destra che vorrei...

Giuseppe è un ragazzo di destra con cui mi trovo molto spesso a discutere di politica e di quello che succede giorno per giorno nel nostro Paese. Molto spesso ci troviamo in disaccordo su alcune cose, ma quello che mi ha colpito di lui è che le sue idee e il suo impegno mi hanno mostrato quella parte di destra che immaginavo esistesse ma non avevo avuto modo di conoscere. Una destra con delle idee, condivisibili o meno, dei progetti, delle speranze, le stesse speranze di cambiamento che abbiamo noi. Ciò che ci accomuna è l'atteggiamento di rifiuto nei confronti di quel che accade oggi in Italia, della depravazione e del degrado della politica. Una politica che lui vuole cambiare dall'interno con la sola forza delle sue idee.

Martina Di Gianfelice

Buongiorno a tutti, mi presento: mi chiamo Giuseppe, ho 24 anni e sono di Vicenza. Ringrazio Martina per avermi concesso l'occasione di intervenire in questo blog con un articolo nel quale intendo descrivere quella che è la mia visione della destra, concetto il quale ultimamente è legato a partiti o persone decisamente inaffidabili i quali hanno fatto si che la reputazione di noi elettori e militanti venga compromessa, agli occhi di una certa parte dell'opinione pubblica.
Io sono di destra, militante della comunità locale della Giovane Italia (prima della confluenza nel Popolo della Libertà appartenevo ad Azione Giovani) e non lo sono diventato per seguire una moda, ne per odio verso un gruppo etnico o tutto ciò che non è italiano, non lo sono diventato perché sono di buona famiglia e voglio marcare le mie differenze sociali nei confronti di chi è meno fortunato (cosa che non può essere perché entrambi i miei genitori sono dipendenti statali e viviamo in un appartamento in periferia a Vicenza) e nemmeno perché sogno che compaia un nuovo Benito Mussolini.
Ciò che mi ha portato a questa scelta politica è stata la condivisione per determinati valori che a sinistra non solo non sono affatto contemplati ma addirittura osteggiati: per esempio l'amore per la patria, per l'identità, per le tradizioni, la lealtà, l'amicizia e l'onore; valori che spesso e volentieri sono additati come fascisti o superati, che danno modo ai nostri detrattori di delegittimarci come soggetti pericolosi, violenti e retrogradi che mascherano come valori l'odio per il diverso e la sua distruzione fisica.
Questo è solo uno dei tanti stereotipi che ogni giorno mi tocca sopportare, e ogni tanto mi viene da pensare che la mia scelta è stata decisamente coraggiosa, perché essere di destra, purtroppo, ti rende antipatico a chiunque la pensi diversamente da te: appena ti dichiari tale vieni immediatamente ricollegato a universi che di positività ne ispirano decisamente poca: come per esempio Berlusconi con la sua vita privata, i suoi presunti affari sporchi e la sua politica ad personam, la Lega Nord col suo populismo razzista non solo verso coloro che non sono italiani ma anche verso chi non è del nord (essendo di Vicenza ci sono cresciuto in mezzo a loro e li conosco meglio di qualsiasi osservatore politico di altre provenienze) e l'estrema destra delle teste rasate, che vanno in giro per le città lasciandosi spesso andare in atti di violenza fini a se stessi.
Se devo essere sincero io non centro niente con nessuna di queste cose: non sono di estrema destra, sono una persona pacifica, gelosa dell'identità della propria Patria ma al contempo rispettosa degli altri popoli e le altre culture. Ho rifiutato la svolta antifascista di Fini però non mi definisco fascista perché riconosco e rispetto i valori del pluralismo e della democrazia; il fascismo non è stato niente di tutto questo.
Per quanto riguarda Berlusconi, il discorso è molto più lungo e variegato: inizialmente lo stimavo ma nel corso del tempo le cose cambiate molto rapidamente, ma nonostante questo non ho alcuna intenzione di abbandonare la militanza presso i giovani del Popolo della Libertà che ho recentemente iniziato perché non trovo giusto venir meno a un impegno preso con me stesso solo per il fatto colui che dovrebbe rappresentarmi mi sta deludendo sempre di più dal punto di vista politico e umano!
Parlando del suo lavoro politico, mi duole constatare che faccio veramente fatica a vedere nel lavoro di questo governo un'azione politica di destra la quale effettivamente ponga al centro delle iniziative l'Italia e i cittadini che stanno sempre più annegando del pantano della crisi economica: la Social Card, per esempio, a mio parere ha tutta l'aria di una misura pubblicitaria se non propagandistica e se fossi io al suo posto premerei di più per interventi che aiutino direttamente i cittadini in difficoltà come un severo controllo dei prezzi da parte dello Stato al fine di evitare speculazioni da parte dei commercianti, tagliare gli sprechi della pubblica amministrazione al fine di procurare risorse che rendano possibile l'innalzamento dei salari, ed infine maggiori investimenti sulle opere pubbliche i quali permetterebbero di assorbire numerosa forza lavoro tutt'ora disoccupata e di dotare il nostro Paese di quelle moderne infrastrutture che in certe zone sono ancora vecchie, obsolete o addirittura assenti.
Parlando della sua personalità e del suo modo decisamente goliardico di porsi all'opinione pubblica, per quanto mi dia fastidio come certi individui sinistri non perdano l'occasione di strumentalizzare ogni sua minima uscita anche leggermente sopra le righe, se fossi al suo posto manterrei sicuramente un atteggiamento più istituzionale rispetto a lui sia per non far si che determinate situazioni mi sfuggano di mano, sia per non dar modo all'opposizione di delegittimarmi a causa della mia leggerezza.
Infine, parlando dell'ambito più delicato ossia l'aspetto giudiziario, è inutile dire che è davvero dura per me potermi immedesimare in lui e pensare a come potrei comportarmi nella sua situazione, e questo per il semplice fatto che io nella sua situazione non lo sono e non lo sarò mai: le fonti dei miei guadagni, le mie amicizie e le mie iniziative sarebbero sempre presentate alla luce del sole, senza commettere illeciti i quali possono compromettere la mia vita e la dignità dei miei elettori. Inutile aggiungere che non necessiterei di provvedimenti come il Lodo Alfano il quale a parer mio snatura l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e non permetterei mai che nella mia squadra governativa siano presenti soggetti dal passato e dal presente dubbio come Previti, Dell'Utri e Cuffaro.
Porrei in primo piano la lotta alla criminalità organizzata e il controllo dei flussi migratori per far diventare davvero le nostre città più sicure, andrei volentieri ospite a tutte le trasmissioni televisive per aggiornare i cittadini sull'andamento del mio operato (sopratutto in quelle più ostili alla destra come Annozero e Ballarò esponendomi volentieri alle trappole dei conduttori di parte, dimostrando così di non avere nulla da nascondere a nessuno), assicurerei la pluralità dell'informazione e ripristinerei le preferenze al voto e obbligherei il mio partito a svolgere elezioni primarie per le scelte dei candidati locali e nazionali in modo che i cittadini possano decidere chi secondo loro reputano migliore per governarli senza che questa scelta vada fatta dai grandi capi i quali scelgono solo tra i propri amici ed i propri sgaloppini.
Detto chiaro e tondo, io coi suoi loschi affari non centro assolutamente nulla, non sono ne suo complice e nemmeno un suo servo, se fossi al suo posto non agirei come sta facendo lui e provo una rabbia incredibile quando sento persone comuni, giornalisti o politici di rilievo sostenere che tutti quelli che votano destra sono o poveri stupidi che si sono fatti convincere dai media berlusconiani a votarlo, o luridi fascisti razzisti e violenti, o bigotti retrogradi attaccati alle sottane dei preti, leghisti ignoranti e cafoni, imprenditori disonesti ed evasori e infine mafiosi o delinquenti di vario genere!
Io non appartengo a nessuna di queste categorie, eppure sono di destra lo stesso... come ve lo spiegate? Mi definisco una persona libera, con una discreta base culturale, capace di pensare con la propria testa, con valori e con idee per un' Italia migliore.
In estrema sintesi mi definisco:
NAZIONALISTA: patria al centro di tutto! Orgoglio di essere italiani, della nostra storia, salvaguardia delle nostre tradizioni e solidarietà nazionale. Nessun razzismo verso gli immigrati, fare in modo che possano integrarsi accettando il nostro stile di vita e le nostre istituzioni ovviamente senza chiedergli di rinunciare alle proprie ma soltanto di obbedire alle nostre leggi e di non assumere comportamenti che non danneggino il quieto vivere nazionale.
- SOCIALE: politica dalla parte dei semplici cittadini e del lavoro dipendente; salari più dignitosi e tasse più sostenibili. Sovvenzioni agli imprenditori, alle banche ed alle imprese solo se i finanziamenti pubblici verranno poi utilizzati per salvaguardare posti di lavoro, dare buste paga più sostanziose e creare nuove assunzioni. Opere pubbliche per modernizzare il paese e creare nuove opportunità per assorbire forza lavoro disoccupata.
- LEGALITARIO: lotta alla criminalità ad ogni livello: certezza della pena, confisca dei beni anche alle aziende colluse, protezione delle aziende che denunciano i mafiosi, reato per gli immigrati che rifiutano di identificarsi, inasprimento delle sanzioni per chi li sfrutta (lavoro in nero) con chiusura o commissariamento dell'impresa coinvolta, banca dati del DNA, due gradi di giudizio per i processi. Niente scarcerazioni facili o permessi premio. Nessun indulto e massima severità.
- MERIDIONALISTA: sono di origine siciliana e non posso non pensare al sud. Lotta alla criminalità e alla cultura dell'illegalità data dalla secolare assenza dello Stato nel mezzogiorno d'Italia. Politiche occupazionali, di sviluppo industriale, commerciale e turistico. Modernizzazione delle infrastrutture già esistenti e successive realizzazioni ex novo. Rendere produttivi i terreni agricoli, migliorare la distribuzione dell'acqua in terre flagellate dalla siccità.
- AMBIENTALISTA: città meno inquinate ma anche meno sprecone: energie rinnovabili (favorire l'utilizzo privato degli impianti ad energia solare), trasporto verde, piste ciclabili e parchi per ridurre le emissioni inquinanti. Depuratori per i nostri fiumi e le nostre acque. Salvaguardia del nostro patrimonio naturale, maggiori contributi per la protezione ambientale, lotta all'abusivismo e alla deturpazione edilizia del territorio.
- LAICO: riconoscere le radici cristiane che stanno alla base della cultura italiana ed europea ma non mescolarle con l'ordinamento giuridico dello Stato. Salvaguardia della vita finché non diventa accanimento, fare in modo che sempre meno donne ricorrano alla pratica dell'aborto attraverso politiche di tutela come favorirle nelle graduatorie di posti di lavoro ed assegnazione di appartamenti di edilizia popolare.

E secondo voi la destra è solo Berlusconi, Bossi e Forza Nuova? Spero di avervi dimostrato che esiste una destra buona, giusta, onesta, moderna ed europea anche se per ora è solo nella mente di un giovane blogger veneto e di tanta altra gente che presto avrà l'occasione di imporsi nelle alte sfere della politica italiana. Sperando che qualcuno ce lo permetta...

Giuseppe Corrado Meli




permalink | inviato da Martina Di Gianfelice il 26/10/2009 alle 21:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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